venerdì, febbraio 26, 2010

MOON

Moon
regia di Duncan Jones


Scritto e diretto dal regista pubblicitario Duncan Jones, qui al suo esordio per il grande schermo, Moon riprende i temi del filone fantascientifico, omaggiando classici del genere.
Girato con un budget ridotto all’osso, il film racconta la storia dell’astronauta Sam Bell (Sam Rockwell) impegnato, da tre anni, nella base lunare Selene, della società americana Lunar, per seguire e monitorare l’estrazione di helium 3, indispensabile per risolvere la crisi energetica terrestre.
Bell è accompagnato, nella sua attività e permanenza alla base, dal robot Gertie (la cui voce è interpretata da Kevin Spacey), dalle fattezze e comportamenti di kubrickiana memoria e che oltre a interloquire in stile umanoide comunica con emoticons.
A due settimane dalla conclusione del suo mandato, Bell inizia ad accusare seri problemi di salute che rapidamente lo portano ad aggravarsi e ad avere delle allucinazioni. La perdita di concentrazione dovuta a queste ultime, improvvise e scioccanti, causano a Bell un incidente durante una missione sul suolo lunare.
Cosa sta succedendo?
Perché improvvisamente c’è un altro Sam Bell nella base, irascibile ed inatteso?
Jones riece a tenere la tensione lungo tutto il film amplificando queste domane come cerchi nell’acqua fino al finale. La prova è ben riuscita anche grazie alla splendida performance di Sam Rockwell, qui impegnato quasi in un monologo che lo porta ad interpretare vari livelli emotivi e di coscienza.
Apprezzabile anche la colonna sonora, semplice ed asciugata nonché affabilmente ossessiva, che ben si adatta al clima di estraniamento e di progressivo risveglio di coscienza del protagonista.
Le sequenze girate in esterno risultano di pregante impatto visivo, tanto da rimandare alla mitica serie tv Spzazio 1999.
Voto 8

1 commento:

parsec ha detto...

Bel film, bravo Sam Rockwell che io adoro. Thriller fanta-psicologico ben fatto. Da vedere